sabato 23 gennaio 2016

Honky Tonk Samurai

Dopo circa cinque anni dall'ultima avventura, tornano Hap & Leonard, i due investigatori privati usciti dalla penna del prolifico scrittore di culto Joe R. Lansdale. Dopo che Brett, la compagna di Hap, ha rilevato l'agenzia investigativa di Marvin Hanson, la vita dei due nostri amici sembra procedere tranquilla. Anche troppo tranquilla, probabilmente. Ed ecco che un caldo giorno ricevono la visita di una strana vecchietta: incartapecorita sì, ma con la lingua tagliente e un mistero da risolvere. La nipote, cui lei è sempre stata affezionata, è scomparsa senza lasciare traccia. Di più, prima di andarsene le ha rubato cinquantamila dollari.
Inizia in questo modo un'altra rocambolesca avventura, a suon di scazzottate, sparatorie, cattivoni cattivi e cattivoni buoni. Nell'East Texas la realtà non è mai quello che appare, e la dolce nipotina sembra essersi infilata in un bel guaio.
In una grande reunion, tutti i principali amici di Hap & Leonard (Vanilla Ride, Cason Statler, Jim Bob Luke) dovranno vendere cara la pelle per aver ragione di una banda di bifolchi assassini che collezionano... testicoli sotto formalina delle loro vittime.

Che dire di questo romanzo? L'ho aspettato e l'ho letto velocemente nonostante le quattrocento pagine (stampate a grandi caratteri), ma l'ho chiuso con l'amaro in bocca. Non soltanto per il finale, un po' "telefonato" e molto manieristico (quale modo migliore per tenere il lettore con i fiato sospeso fino alla prossima volta che un bel ricovero in ospedale fra la vita e la morte?), ma per l'impianto narrativo nel suo complesso.
Ora è vero che la novità del momento è la serie tv ispirata al ciclo di Hap & Leonard (che cercherò di non perdermi), ma Honky tonk samurai sembra essere la sceneggiatura di un film per la televisione più che un romanzo. Quattrocento pagine sono troppe per raccontare un plot che diventa intrigante solo grazie alla resa dei conti finale, mentre i primi due terzi del libro sono funzionali alla costruzione di un contesto che per ora resta sospeso in attesa degli immancabili futuri sviluppi.

Adesso non vorrei esagerare, questo è e resta un buon esempio di letteratura di intrattenimento; Lansdale utilizza la tecnica dell'evoluzione temporale dei suoi personaggi, nel senso che li fa invecchiare insieme ai suoi lettori invece di conservarli in un'età più o meno costante. Le prime avventure erano quelle di due pimpanti trentenni, mentre ora sono cinquantenni vagamente acciaccati e appesantiti che si abbandonano a sogni di vita pacifica. A mio parere è un punto di forza del ciclo di romanzi, ma bisogna evitare di adagiarsi sugli allori. I fans sono esigenti, potrebbero stancarsi di quattro sparatorie e cento scurrilità da texano con gli occhi di ghiaccio.

Sette più, perché il ragazzo è dotato e non sempre può dare il massimo.

mercoledì 20 gennaio 2016

Spice

Questa è Spice. Me la immagino libera e felice, mentre corre nei prati insieme al suo compagno Spago. Al caldo, perché i mici amano stare caldi. Me la vedo davanti ad un camino scoppiettante, mentre dorme serena.

Non so se esiste un paradiso dei gatti. A me piace pensare di sì, e che alla fine si ritrovino tutti là, perché nessun gatto è cattivo. Stasera Spice corre nel suo paradiso, senza più dolori e sofferenze. Ti porterò un piccolo fiore, quando verrò a casa tua.