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Io resto qui (recensione)

Grande successo di pubblico per l'ultimo libro di Marco Balzano, uscito all'inizio dell'anno per Einaudi. Attraverso le parole di una giovane donna di Curion, l'autore racconta le vicissitudini che hanno condotto alla costruzione della diga che ha sommerso il piccolo paese dell'Alto Adige, lasciando il famoso campanile che migliaia di turisti visitano ogni anno.
Dall'inizio del Novecento, passando per l'avvento del fascismo, la Seconda Guerra Mondiale, l'armistizio e il primo dopoguerra, la voce narrante descrive il travaglio degli abitanti in perenne lotta contro la minaccia dell'emigrazione forzata.

Ma il progetto della diga della Montecatini, foriera di progresso e inimmaginabili meraviglie, è solo il pretesto per parlare di un secolo breve, in cui la periodicità della Storia sembra aver ceduto il passo al caos e all'imprevedibilità. Dopo secoli di vita sempre uguale, tra pascoli e agricoltura, il Progresso bussa alla porta dei masi dolomiti…

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